L’accezione che ha ormai assunto l’espressione inclusione sociale tende a
rappresentare un approccio più avanzato rispetto ai processi di semplice
integrazione sociale. Si tratta di agire nei confronti della società per renderla
inclusiva, cioè capace di dare concretezza - modificandosi quando è necessario -
al diritto di cittadinanza di tutte le persone, indipendentemente dalla loro
condizione. Si tratta cioè, come qualcuno ha efficacemente detto, di “curare
il territorio per curare la singola persona”.
Avviare processi di inclusione sociale non è cosa da poco, ma è possibile
iniziare, magari da piccole cose, per allargare via via l’orizzonte degli
interventi.
Anffas Milano si sta muovendo da anni su vari fronti; oltre ai due principali
ambiti, l’inclusione scolastica e l’inclusione lavorativa, che sono strettamente
legati ai servizi dell’Associazione, in ordine di tempo si va (Anni 90) dall’adesione
al Progetto Arte Teatro e Handicap, nato con la finalità di valorizzare le
potenzialità espressive delle persone con disabilità, alla realizzazione, con
la collaborazione di vari enti pubblici e privati, del parco giochi senza
barriere “Le strade e le piazze dei venti”, un luogo che favorisce l’incontro tra
bambini disabili e bambini del quartiere in cui il parco è collocato. Un altro
luogo, più vasto come spazi e varietà di iniziative, è la Cascina Biblioteca,
dove, a fianco di servizi dedicati alle persone disabili, si svolgono anche
attività orientate all’inclusione, con significativi momenti di contatto e
coinvolgimento della cittadinanza; in particolare, grazie alla realizzazione di
una City Farm, vi è la possibilità di incontri tra gli alunni delle scuole e i
disabili che svolgono attività in cascina.
Un sostegno più che convinto è stato dato al Progetto DAMA (Disabled
Advanced Medical Assistance), promosso dalla Lega per i diritti delle persone
con disabilità; un progetto che ha fatto dell’ospedale San Paolo di Milano un
ospedale che, modificando soprattutto le proprie modalità operative nei confronti
delle persone con disabilità, oggi può dirsi inclusivo nei loro confronti.
Un evento, giunto ormai alla nona edizione, è milanobicinsieme-in tandem
per la vita che si svolge da qualche anno in concomitanza con l’arrivo a
Milano del Giro d’Italia. Il tandem, che consente alla persona disabile guidata
da un adulto di percorrere la città condividendo con il compagno di viaggio
una piacevole esperienza, assume il significato simbolico più ampio di
accompagnamento e di scambio solidale lungo il percorso della vita ed è lo
strumento che più efficacemente veicola, perché lo attua concretamente, il
messaggio dell’inclusione sociale.
Presso il CAM (Centro di Aggregazione Multifunzionale) Garibaldi (Zona 1
del decentramento cittadino), assieme ad altre realtà associative, Anffas
Milano ha promosso l’introduzione di attività che si caratterizzano per la loro
capacità di favorire l’inclusione sociale. Le aree di attività comprendono:
teatro, musica e arti figurative, letture e incontri di vario genere, proiezioni di
filmati culturali e ricreativi, concerti, conferenze e dibattiti su problemi di
attualità, educazione ambientale, e altro ancora. In particolare il “Laboratorio
d’Arte Teatrale” è di tipo integrato, ossia rivolto a persone disabili e a persone
che non lo sono: il gruppo misto è uno dei principali elementi che qualificano
tale attività; al suo interno i limiti di ciascun partecipante non sono solo accettati,
ma valorizzati.
La comunicazione e l’attività di ufficio stampa da sempre sono state
considerate da Anffas Milano una importante risorsa, una funzione preziosa
per accrescere la visibilità dell’associazione e favorire così la sensibilizzazione
di privati cittadini, istituzioni, imprese, agenzie formative - e del tessuto sociale
in generale - sulle problematiche legate alla disabilità.
Al di là delle attività e dei prodotti tradizionali - convegnistica, newsletter,
periodico Oltre, sito - negli ultimi anni sono stati realizzati importanti e specifici
progetti.
Il primo, Il tempo della conoscenza, un calendario fotografico ideato e progettato
nel 2003, Anno Europeo delle Persone con Disabilità, insieme all’agenzia
Contrasto con immagini di Massimo Sciacca, inedite e prodotte in esclusiva
per questo album. Un viaggio attraverso il mondo sfaccettato e complesso
della disabilità intellettiva e ritratto in contesti assolutamente reali. Promosso
insieme ad Anffas Nazionale e stampato in 20.000 copie è stato diffuso in
tutta Italia dalle associazioni locali raggiungendo un vasto e selezionato
pubblico.
Sempre nel 2003 un progetto di comunicazione e ufficio stampa predisposto
ad hoc per la Sesta Sessione del Tribunale dei Diritti dei Disabili, tenutasi a
Milano, ha per la prima volta portato a conoscenza degli italiani l’esistenza
di questo tribunale itinerante, fondato da Anffas Onlus e da alcuni tra i più
noti magistrati italiani, riuniti attorno alla Nazionale Italiana Magistrati.
Attraverso pubblici dibattimenti che si svolgono sul modello di quelli reali, il
Tribunale affronta situazioni concrete in cui vengono violati i diritti dei
cittadini disabili e la loro dignità, sanciti dalla Costituzione, fornendo con i
suoi pareri giuridici un aiuto effettivo, di natura giurisprudenziale, alle persone
con disabilità e alle loro famiglie ed un contributo autorevole alla promozione
di una nuova cultura dei diritti.
Nel 2004 vede la luce un altro progetto squisitamente fotografico, prosecuzione
ideale del calendario: l’edizione italiana di The Time of Her Life, un libro
pubblicato da Contrasto, che Anffas Milano promuove insieme con l’agenzia
fotografica: un racconto per immagini scattate da Lesley McIntyre, fotografa
documentarista londinese, alla propria figlia disabile che ne racconta con
struggente tenerezza, ma anche con grande dignità la breve esistenza.
Ultimo in ordine di tempo, ma non meno importante è l’edizione milanese di
Redattore Sociale, Redattore Sociale Milano, il seminario per giornalisti sui
temi del disagio e delle marginalità che da più di dieci anni si svolge nella
Comunità di Capodarco di Fermo nelle Marche, divenuto ormai appuntamento
fisso di grande successo per operatori sociali e operatori dell’informazione.
È promosso da Anffas Milano, CNCA Lombardia (Coordinamento Nazionale
Comunità di Accoglienza) e dall’Agenzia Redattore Sociale, che ne sono gli
ideatori, in collaborazione con Terre di Mezzo e Affaritaliani.it, con l’obiettivo
di far nascere nel capoluogo lombardo un’altra sede di formazione e dibattito
periodico per giornalisti e professionisti della comunicazione sociale. Nel 2006
il primo appuntamento. I temi trattati tutti di rilievo, come quello, fondante,
dell’edizione 2007: la responsabilità del giornalista, nel suo ruolo di interprete
dei fatti del mondo.
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