QUALITÀ DELLA VITA

Diritto all'autonomia abitativa

COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
La pari dignità sociale sancita dall’art. 3 non può non implicare anche il diritto alla casa.
DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO
Articolo 25
1. Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; (…)
CONVENZIONE ONU SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ
Articolo 19 – Vita indipendente ed inclusione nella società
Gli Stati Parti alla presente Convenzione, riconoscono il diritto di tutte le persone con disabilità a vivere nella società, con la stessa libertà di scelta delle altre persone, (…)
(a) che le persone con disabilità abbiano la possibilità di scegliere, su base di uguaglianza con gli altri, il proprio luogo di residenza e dove e con chi vivere e non siano obbligate a vivere in una particolare sistemazione; (…)

Come si deduce anche da questi Articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo e della Convezione ONU, il diritto all’autonomia abitativa è uno dei diritti fondamentali per la qualità della vita delle persone. Anffas Milano è impegnata da sempre a garantire la sua applicazione nei confronti delle persone più fragili, che devono avere la possibilità di scegliere la casa dove abitare, diritto inalienabile senza il quale viene meno il rispetto della dignità della persona. Purtroppo grandi ostacoli di ordine economico impediscono alle fasce deboli di godere del diritto alla casa, anche se l’housing sociale che, sia pur lentamente, si va diffondendo, incomincia ad essere in grado di offrire alloggi e servizi abitativi a prezzi contenuti, favorendo così l’integrazione sociale.
Il traguardo dell’indipendenza si fonda infatti sulla costruzione di relazioni sociali soddisfacenti e sulla realizzazione di processi di inclusione lungo tutte le fasi della vita. L’indipendenza abitativa è il punto d’arrivo di un lungo percorso di crescita e di acquisizione di consapevolezza della propria identità.
Nel caso delle persone con disabilità, è necessario preparare e accompagnare la persona in quel percorso di distacco dalla famiglia d’origine – esigenza naturale di tutte le persone – anche rispetto al momento in cui i genitori verranno a mancare, momento che non dovrebbe mai assumere il carattere di una emergenza.
Tale consapevolezza spinge le famiglie a progettare soluzioni abitative e personalizzate, possibilmente fuori da servizi standardizzati o, quanto meno, in strutture capaci di adattarsi alle caratteristiche delle persone. Non si tratta solo di realizzare strutture residenziali – anche perché è spesso preferibile non sradicare le persone fragili dal territorio in cui vivono le loro relazioni –, bensì di predisporre un sistema organico di strumenti, referenti, strutture e servizi, finalizzato al conseguimento del maggior grado di autonomia possibile che consenta alla persona di instaurare legami, di sentirsi parte di una comunità, di rivestire ruoli sociali e di abitare il territorio.

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